martedì 17 settembre 2024

Marcel Proust
Alla ricerca del tempo perduto, VI. La fuggitiva
Einaudi, pp. 317.

Francesco Orlando
In principio Marcel Proust
Nottetempo, pp. 239

Pietro Citati
La colomba pugnalata
Adelphi, pp. 364

Arrivati al penultimo volume della Recherche, ci avviamo verso l'ultimo e la conclusione del romanzo più lungo della letteratura (occidentale?).

La fuggitiva è il primo dei volumi pubblicati dopo la morte dell'autore e di cui egli non poté controllare la stesura definitiva e le bozze.

A mio parere (si tratta di giudizi di gusto personale, senza alcun valore critico) il più noioso. La lettura di Proust, come abbiamo più volte ribadito, è impegnativa e faticosa, ma non priva di soddisfazioni, soprattutto nelle parti dialogate, dove emerge l'esprit nel più alto grado (insuperabile il volume sui Guermantes), e nella penetrazione psicologica (grande soprattutto nella Strada di Swann). Tuttavia in questo volume le prime sono rarissime (e in quelle rare emerge comunque la sua brillantissima capacità) e la seconda è spesso soffocata dalle eccessive elucubrazioni dettate dalla patologica gelosia del narratore e dall'eccessivo ricorso a digressioni che spesso riescono artificiose ed estenuanti.

Approfittando del Natale, mi sono fatto regalare qualche libro di critica proustiana, per cercare di rendere meno soggettive le mie considerazioni. Ma non sono stato fortunato.

Il primo testo, quello di Orlando, è un insieme di saggi ispirati a teorie marxiste, strutturaliste e freudiane, come usava negli anni settanta, che si perdono in cervellotici modelli interpretativi che aggiungono veramente poco alla comprensione e valutazione estetica del testo.

Il secondo, quello di Citati, è tutto il contrario: procede, alla maniera tipica dell'autore, all'illustrazione del narratore e del romanzo attraverso un'empatica osmosi che finisce per sfumare e annullare la distanza tra critico e scrittore analizzato, col rischio di perdita di ogni oggettività critica e di creare confusione tra soggetto (critico) e oggetto (letterario).

Affrontando l'ultimo e decisivo volume proustiano, spero di essere più fortunato anche con la critica. Si accettano consigli.

3 gennaio 2023




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