Soliloquio e altre pagine autobiografiche di Benedetto Croce è un libro che raccoglie scritti autobiografici dell'autore, tra cui appunti, diari e memorie. La silloge è stata curata per i tipi di Adelphi da Giuseppe Galasso e introdotta da Piero Craveri. Il libro offre uno sguardo personale e introspettivo sulla vita e sul pensiero di Croce, inclusi i suoi interessi, le sue opinioni e le sue esperienze personali. Il libro esplora anche il suo percorso filosofico e come sia stato influenzato dalle idee del suo tempo. Attraverso questi scritti, il lettore può comprendere meglio la personalità di Croce e la sua visione del mondo.
Si va dalle pagine sull’infanzia
all’episodio del terremoto di Casamicciola, in cui perse i genitori e una
sorella ed egli stesso rimase sommerso e ferito, a seguito del quale fu
affidato allo zio Silvio Spaventa, nel cui ambiente entrò in contatto con
intellettuali e politici e si aprì all’interesse per la vita pubblica; dalle
considerazioni sulla grande guerra alle note sul fascismo (a partire dal suo
rifiuto a Mussolini di succedere al Gentile nel ministero dell’istruzione, alla
soppressione delle libertà, all’arresto del duce).
Non manca qualche pagina strettamente
filosofica, che fa balzare agli occhi la caratteristica più notevole della
scrittura crociana: la potente semplicità, fluidità e chiarezza
dell’esposizione concettuale, anche quando espone temi e concetti analoghi a
quelli hegeliani, ma che nell’esposizione del filosofo tedesco sono
contrassegnati da enigmatica contorsione.
Un’altra caratteristica che emerge dalle
pagine crociane è data dall’understatement:
nessuna espressione sopra le righe, nemmeno contro gli avversari teorici o
politici, il tentativo di comprendere sempre gli eventi e le concezioni, anche
le più avverse, alla luce di un realismo, privo però di ogni ombra di cinismo,
bensì accompagnato da una forte tensione morale, mai esibita con ostentazione.
4 febbraio 2023

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