Murakami Haruki
1Q84. Libro 1 e 2 aprile-settembre
1Q84. Libro 3 ottobre-dicembre
Einaudi
Omar Khayyam
Quartine
Einaudi
Letta la prima parte di 1Q84 (libri 1 e 2), era necessario
completare con la seconda (libro 3). Bella l'idea della copertina a specchio,
sia in ciascun libro che tra i due, che prefigura la conclusione della vicenda
(non dirò altro). Curiosità: a un certo punto la protagonista, per sfuggire ai
suoi persecutori, è costretta a rinchiudersi per qualche mese in un rifugio,
senza poter uscire, e per passare il tempo pensa sia l'occasione giusta per
leggersi l'intera Recherche
proustiana. Un po' quello che sto facendo io in questo periodo di lockdown, pur
non correndo lo stesso pericolo (per il momento siamo ai Guermantes). "Cominciò a leggere i volumi di Proust facendo
attenzione a non superare le venti pagine al giorno. Lo leggeva mettendoci
tutto il tempo necessario, soffermandosi letteralmente su ogni parola. Finite
quelle venti pagine, passava ad altri libri". Ecco, esattamente quel che
faccio io.
Passando ad altri libri, e accogliendo
il suggerimento di qualche amico, che notava l'assenza di poesia tra le mie
letture, ho ripreso in mano le splendide Quartine
di Omar Khayyam, un matematico, astronomo, filosofo e poeta persiano dell'XI
secolo. Come mi ricorda un'annotazione sul libro, le avevo lette per la prima
volta nell'agosto 1976, a 21 anni, e, come ricordavo, sono un inno al vino,
alle donne, alla carnalità, alla ragione, piene di scetticismo verso il
fideismo e il fanatismo irrazionale, anche se non privo di aperture al mistero.
Qualcosa tra Lucrezio e Pascal, come ha notato qualche studioso. Quartine
scritte nella Persia dell'XI secolo. Nell'Iran del XXI non sarebbe stato
possibile, sarebbe finito a marcire in una prigione degli ayatollah, se non
appeso. Quando si dice il progresso!
19 novembre 2020
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