Cercando di andare a ritroso nella storia russa, anche per capire il presente, ho scovato nella mia libreria questo vecchio testo, del 1970, edito senza molta cura da Sugar (approssimativa la traslitterazione persino dell'autore-protagonista, che dovrebbe essere trascritto Krusciov o Kruscëv), contenente i ricordi del segretario del PCUS che denunciò i crimini di Stalin (premurandosi di nascondere la sua complicità quando era in vita il dittatore, a tal fine facendo distruggere l'archivio di Beria, il capo del KGB, che nel frattempo aveva fatto arrestare e fucilare).
Al netto di tali omissioni e deformazioni interessate, il libro (che contiene anche il famoso rapporto segreto al XX congresso del PCUS) è un itinerario da brivido nell'orrore staliniano e nella lotta a coltello per la successione.
Da Ivan il Terribile a Putin, la storia
russa sembra veramente un film dell'orrore.
3 maggio 2022

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