martedì 30 luglio 2024

Gianni Sebastiano
Superintelligenza
Florestano, pp. 272

Il protagonista del romanzo è Giulio Valentini, un manager barese colto e raffinato (e già qui troviamo una rarità), che ha lavorato anche con multinazionali nel settore delle tecnologie informatiche e che si trova coinvolto in una misteriosa vicenda a seguito della morte apparentemente accidentale di un suo ex socio in affari, Nicola Sassanelli, il cui figlio consegna a Giulio una cartella a lui intestata, relativa a ricerche e investimenti nel campo dell'intelligenza artificiale. Con l'aiuto del fidato amico Francesco, Giulio cerca di dipanare la vicenda, che sembra configurare piuttosto un assassinio, attraversando un'intricata rete di personaggi e ambienti del mondo imprenditoriale e professionale barese, dei circoli di tale élite (tennis, canottieri) e della propaggine balneare della Bari bene, Rosa Marina. In questo tour ci si imbatte nella variopinta fauna di tale mondo, descritta nei suoi chiaroscuri, con pregi, difetti, tic, ombre, volgarità, avidità, ma anche talora valori imprenditoriali ed etica del lavoro.

Non mancherà una puntata a Londra e alla Oxford University, sezione ricerca sull'intelligenza artificiale, segreta e sorvegliatissima.

L'indagine offrirà il destro per illustrare, con quelli che si configurano come veri e propri microsaggi, i temi dell'organizzazione aziendale, delle due diligence, delle data room, delle start up (e della retorica e delle illusioni relative a questo mondo), e naturalmente dell'intelligenza artificiale, nonché dell'ancora più inquietante coscienza artificiale, sulle quali si aprono squarci di illuminazione e scenari, per quanto possibili nel quadro di un romanzo, ma non banali e talora più profondi di quelli contenuti in tanti saggi sulla materia. È qui la maggiore originalità del romanzo, poiché tali temi o sono oggetto di saggi, accademici o divulgativi, oppure materia di fiction, distopica o spionistica.

Quanto alle qualità propriamente letterarie del testo, si può dire che l'autore intreccia in maniera convincente la trama del soft thriller con le vicende erotiche sempre oscillanti tra un mondo femminile scintillante e una vena malinconica dovuta al mai cessato amore del protagonista per l'ex moglie, a cui scrive lettere mai spedite, tra le cose più sentite e poetiche del romanzo.

Forse una nota critica si può spenderla osservando che una dose adeguata di ironia avrebbe reso narrativamente più funzionali quei tic da vip lounge che caratterizzano il mondo dei top manager e da cui  non sempre traspare una distanza ironica.

Una menzione speciale merita la bellissima copertina.

19 luglio 2024



 

2 commenti:

  1. "Non mancherà una puntata a Londra, Oxford University". Messa così pare che Oxford sia a Londra...

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