mercoledì 31 luglio 2024

Luigi Pirandello
Il fu Mattia Pascal
In I romanzi
Mondadori

Vasijli Grossman
Il bene sia con voi!
Adelphi

Zygmund Bauman
Amore liquido
Laterza 

Letture di fine estate.

Pirandello. Riprendo Il fu Mattia Pascal. Che dire di un capolavoro classico? Mah, vado un po' controcorrente e, alla luce della mia rozza e dilettantesca estetica, azzardo qualche riserva: la narrazione non scivola liscia come nella grande narrativa classica estera. In Italia non abbiamo avuto grandi romanzieri, salvo Manzoni (per il suo unico romanzo), Verga e De Roberto. Mi fermo al periodo in cui fu scritto il romanzo pirandelliano. Per il seguito non ho grandi competenze. Per il resto mi pare fondata l'accusa di una qualche cerebralità, quel filosofare e filosofare che tanto infastidiva Croce. Resta un capolavoro, ma...

Grossman non delude. È un grandissimo narratore. Ho già detto altrove di Vita e destino. Questi racconti sono straordinari. Meno l'ultimo e il più esteso, che dà il nome alla raccolta, un reportage sull'Armenia, che ha pagine interessanti e anche poetiche, ma intriso qua e là di retorica talora fastidiosa. A quelli che rimpiangono l'Urss, perché "almeno lì c'era più uguaglianza", consiglio la lettura del racconto "In periferia", un amaro scenario di odio e lotta di classe di proletari e sottoproletari russi contro la casta dirigente sovietica.

Bauman. Bah. Delusione totale. Ti chiedi che cos'è 'sto libro: sociologia? Psicologia? Letteratura? Filosofia? Posta del cuore? C'è un po' di tutto, ma senza un filo conduttore. Mi richiama alla mente Alberoni, che almeno era più lineare. Non c'è metodo né distinzione tra descrizione e prescrizione (sicché analisi e prediche si alternano e si fondono) né concettualizzazione rigorosa, a cominciare dall'oggetto. Amore, ma di che parliamo? Di Eros, di agape, di philia? Ora dell'uno ora dell'altro, ma senza esplicitare. L'unico concetto sociologico originale è quello di liquidità, che però Bauman applica come un pass-partout. Beninteso, ci sono anche pagine molto belle, espressioni efficaci, analisi interessanti, largamente condivisibili, ma nel contesto di un argomentare erratico.

8 settembre 2020



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