giovedì 25 luglio 2024

Sandro Veronesi

Il colibrì
La nave di Teseo

Maurizio Bettini
Homo sum. Essere “umani” nel mondo antico
Einaudi

Luca Ricolfi
La società signorile di massa
La nave di Teseo

Anche questi giunti a termine. Qualche considerazione:

Il giallo di Floris fuori concorso (per il momento).

Veronesi: Così così. Narrazione accettabile, ma finale deludente. Pippone green-progressista a pp. 329-330 sull’uomo nuovo del futuro e finale da invasioni barbariche senza l’ironia di quel film. Non si può rendere festosa un’eutanasia. Mi è capitato di leggere in contemporanea Vita e destino; non c’è partita. Una pagina qualsiasi di Grossman, col suo respiro cosmico e tragico, annichilisce tutto Veronesi.

Bettini: interessante, ma alcuni accostamenti sono forzati e schiacciati sull'attualità, con la preoccupazione della condanna dei sovranisti e populisti odierni. Ma non si può comparare il naufragio di un pugno di troiani sui lidi della nascente Cartagine con i barconi delle migrazioni di massa odierna. Né si può correttamente dire che il modello romano era improntato all'apertura e quello ateniese alla chiusura, senza tener conto che si sta comparando una città nascente, bisognosa di uomini, con una polis demograficamente satura.

Il libro di Ricolfi, invece, è una lettura che consiglio a tutti. Pieno di dati, riflessioni, interpretazioni estremamente stimolanti, anche quando non del tutto convincenti.

19 gennaio 2020




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