Sandro Veronesi
Anche questi giunti a termine. Qualche considerazione:
Il giallo di Floris fuori concorso (per
il momento).
Veronesi: Così così. Narrazione accettabile, ma finale deludente. Pippone green-progressista a pp. 329-330 sull’uomo nuovo del futuro e finale da invasioni barbariche senza l’ironia di quel film. Non si può rendere festosa un’eutanasia. Mi è capitato di leggere in contemporanea Vita e destino; non c’è partita. Una pagina qualsiasi di Grossman, col suo respiro cosmico e tragico, annichilisce tutto Veronesi.
Bettini: interessante, ma alcuni accostamenti sono forzati e schiacciati sull'attualità, con la preoccupazione della condanna dei sovranisti e populisti odierni. Ma non si può comparare il naufragio di un pugno di troiani sui lidi della nascente Cartagine con i barconi delle migrazioni di massa odierna. Né si può correttamente dire che il modello romano era improntato all'apertura e quello ateniese alla chiusura, senza tener conto che si sta comparando una città nascente, bisognosa di uomini, con una polis demograficamente satura.
Il libro di Ricolfi, invece, è una lettura che consiglio a tutti. Pieno di dati, riflessioni, interpretazioni estremamente stimolanti, anche quando non del tutto convincenti.
19 gennaio 2020

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