Piero Dorfles raccoglie in questo libro 73 schede di lettura di altrettanti romanzi, in 9 capitoli (8 per ogni capitolo, salvo l'ultimo, che ne comprende 9), il cui titolo indica un filo conduttore comune dei romanzi esaminati (l'inetto, isole e formicai, le ziette, la dolce guerra, profezie distopiche, ecc.). Ovviamente, il filo conduttore comune si dipana attraverso romanzi molto diversi tra loro per prospettiva, epoca, stile, protagonisti, significato. Ad es., nel capitolo sull'inetto sono esaminati Una vita (Svevo), Bouvard e Pécuchet (Flaubert), L'idiota (Dostoevskij), Il curato di Tours (Balzac), Il nostro agente all'Avana (Greene), Don Chisciotte (Cervantes), ecc. Nel capitolo su Isole e formicai ci sono il Robinson Crusoe (Defoe), La tempesta (Shakespeare), L'isola misteriosa (Verne), Dieci piccoli indiani (Christie), L'isola del dottor Moreau (Wells), Il giorno del giudizio (Satta), ecc.
Il libro è un'utile ricapitolazione di
testi letti e un invito stimolante alla lettura di altri testi, di cui magari
ci si era fatti un'idea tutt'affatto differente.
Paradossalmente, il capitolo più
interessante è forse quello più irriverente. Si chiama “Mielestrazio”, parola
tratta dalla traduzione italiana di Arancia
meccanica, di Anthony Burgess, e vuole indicare "qualcosa di sentimentale,
retorico, dolciastro, melenso, stucchevole, zuccheroso in modo straziante e
allappante" (p. 101), ma in questo caso la definizione è anche scherzosa e
bonaria. Non vi compaiono romanzi della letteratura rosa, ma opere di qualità,
di grande e durevole successo e tuttavia affette, a parere dell'autore, da un
sentimentalismo senza ironia. Sicché con piacere si vede affondare la lama non
solo su opere famose della letteratura per ragazzi, come Piccole donne e Il piccolo
principe, ma anche su opere di mostri sacri, come Sua altezza Reale, di Thomas Mann, Il vecchio e il mare, di Ernest Hemingway e La storia, di Elsa Morante. Soprattutto queste ultime due
stroncature faranno sobbalzare più di un lettore, ma gli argomenti di Dorfles
non sono affatto peregrini.
8 gennaio 2022

Nessun commento:
Posta un commento