martedì 24 settembre 2024

Arthur Schopenhauer
L'arte di ottenere ragione esposta in 38 stratagemmi
Adelphi, pp. 124

Si tratta di un trattatello pubblicato postumo e, in Italia, per la prima volta nel 1991 per i tipi di Adelphi e la traduzione di Nicola Curcio e Franco Volpi.

Per quanto nella trattazione dei termini logici Schopenhauer si riferisca per lo più ad Aristotele, egli usa il termine dialettica, o dialettica eristica, in un senso diverso dal grande greco, che distingueva tra dialettica ed eristica. Qui l'autore invece usa il termine dialettica in senso del tutto negativo, in parte rifacendosi a Kant, come arte del disputare per ottenere ragione, a prescindere dalla verità.

Correttamente, Schopenhauer distingue tra la verità oggettiva di una proposizione e la sua approvazione da parte dei contendenti e degli uditori. Ma, come si può vedere nel testo pubblicato in questa pagina accanto alla copertina, egli, invece di analizzare innanzitutto gli eventuali errori logici che possono indurre a una conclusione errata (come fa Aristotele nei Topici e negli Elenchi sofistici), subito passa dal piano logico a quello psicologico o antropologico, attribuendo alla naturale cattiveria umana le ragioni degli errori, che diventano dunque solo stratagemmi per vincere nella scherma dialettica.

E dunque analizza e offre al lettore 38 stratagemmi di vario tipo, in gran parte tratti da Aristotele, talvolta rielaborati, al solo fine di attaccare o difendersi in una disputa, a prescindere dalla correttezza logica degli argomenti.

Ancora una volta, il radicale pessimismo schopenhaueriano finisce per guastare anche le sue più brillanti elaborazioni.

Chiude il libro una postfazione del sempre ottimo Franco Volpi, un saggio di una quarantina di pagine, intitolato "Schopenhauer e la dialettica", che ripercorre le avventure del termine, con i suoi capovolgimenti di significato, da Zenone a Socrate, Platone e Aristotele, da Marziano Capella agli umanisti, da Cartesio a Kant, sfiorando Hegel, infine a Schopenhauer. Un saggio che vale da solo l'acquisto del libro.

4 marzo 2023

1 commento:

  1. "Correttamente, Schopenhauer distinguere". Distingue, credo.

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