Mi sono ritrovato tra le mani questo opuscolo allegato alla Repubblica del 23 febbraio di quest'anno e mi è venuta la curiosità di leggerlo, fortunatamente, perché si tratta di un lavoro collettaneo pregevole, che raccoglie scritti di giornalisti ma anche e soprattutto di storici e filologi di vaglia, studiosi attenti del medioevo e di Federico II in particolare (tra gli altri Franco Cardini, Fulvio delle Donne, Hubert Houben, Raffaele Licinio) e storici dell'arte, che mettono a fuoco i problemi relativi alla costruzione e alla destinazione del castello, alle problematiche architettoniche, alle vicende dei restauri, alle fasulle interpretazioni esoteriche, alla fortuna cinematografica e mediatica.
Uno degli articoli, di Fulvio delle
Donne, è dedicato al De arte venandi cum
avibus di Federico II, il più celebre trattato di falconeria di tutti i
tempi. Ecco che mi viene in mente di averlo nella mia libreria. Ma sì, proprio
nella pregevole edizione sopra citata, facente parte di una collezione di testi
del Centro Europeo di Studi Normanni, edita da Laterza, con testo latino
originale a fronte, una ricca introduzione della curatrice, che ne ripercorre
la storia, il contenuto, le vicende filologiche, e una serie di appendici, tra
cui un prezioso glossario, indici e varianti dei manoscritti. Una chicca.
5 dicembre 2023


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