mercoledì 27 novembre 2024

Michel-Yves Bolloré-Olivier Bonassies
Dio, la scienza, le prove. L'alba di una rivoluzione
Sonda, pp. 610. 

Recensire questo libro, divenuto un best seller mondiale, è cosa difficile e delicata, sia per il contenuto centrale, materia esposta a reazioni emotive e pregiudizi, sia per l'ampiezza degli argomenti, che spaziano dalla matematica alla fisica, dalla biologia alla storia, dalla teologia alla filosofia, con rigore ma anche con grande capacità divulgativa.

La tesi centrale del libro è che le scoperte scientifiche degli ultimi cento anni abbiamo costituito una rivoluzione che ha prodotto un grande ribaltamento rispetto alla precedente credenza secondo cui i progressi della scienza segnassero inevitabilmente la morte della fede in Dio.

Dopo un'introduzione del premio Nobel per la fisica Robert W. Wilson e una all'edizione italiana del fisico Antonino Zichichi, tutta la prima parte del libro è dedicata all'illustrazione puntuale delle scoperte scientifiche dell'ultimo secolo: da quella della morte termica dell'universo (seconda legge della termodinamica), che implica la fine di esso, alla teoria del big bang, che implica il suo inizio assoluto; dal principio antropico alla regolazione fine dell'universo, che implica l'assoluta improbabilità che la sua evoluzione fino alla nascita della vita sia il prodotto del caso, al salto vertiginoso dall'inerte al vivente, un abisso anche questo inspiegabile col caso, alla scoperta del DNA e alle sue implicazioni. L'insieme di queste scoperte implicherebbe per gli autori una serie di prove a favore di un disegno intelligente e quindi dell'esistenza di un Dio creatore.

Gli autori insistono sul fatto che si tratta di risultati delle scoperte scientifiche recenti e che quindi i ragionamenti scientifici e filosofici che escludevano la possibilità di prove o l'indecidibilità (come quelli kantiani) erano fondati sulla convinzione che l'universo fosse infinito e statico, ma la scienza recente ha stabilito che è finito, che ha avuto un inizio e avrà una fine e che la sua evoluzione è determinata da una regolazione fine che esclude di fatto il caso.

Inoltre, gli autori, attenendosi alla più aggiornata epistemologia, chiariscono il significato del termine "prova", distinguendo tra sei possibili tipologie di ragionamenti probanti: 1. Dimostrazioni matematiche e logiche, che costituiscono prove assolute; 2. Prove relative a ipotesi teorizzabili, confrontabili con la realtà, modellizzabili e sperimentabili (prove molto solide, vicine all'assoluto, come quelle della meccanica classica e quantistica, elettricità, magnetismo ecc.); 3. Prove relative a ipotesi come le precedenti, ma non sperimentabili (big bang, morte termica dell'universo, principio antropico) o 4. non modellizzabili (fisiologia, farmacologia, medicina), che sono comunque prove solide; 5. Ipotesi teorizzabili e confrontabili con la realtà, ma non modellizzabili né sperimentabili (teoria dell'evoluzione, paleontologia, ecc.), per le quali la validità della prova dipende dalla qualità e dal numero delle corrispondenze tra implicazioni della teoria e realtà osservabile. 6. Ipotesi solo teorizzabili (universi paralleli, multiversi) che sono pura speculazione e la cui capacità probante è nulla.

Ebbene, le prove di cui parlano gli autori apparterrebbero al quinto gruppo.

Il libro presenta un'ampia antologia di citazioni di scienziati, tra cui Einstein e Gödel. Inoltre un capitolo è dedicato alla persecuzione dei teorici del big bang da parte dei regimi totalitari a causa delle implicazioni della teoria, una vicenda ignota ai più e veramente impressionante.

La seconda parte del libro è dedicata alle prove esterne alla scienza e riguarda vicende diverse, dall'identità di Gesù al destino improbabile e straordinario del popolo ebraico, agli argomenti filosofici tradizionali a favore e contro l'esistenza di Dio. Chiudono il libro alcune utilissime appendici (una cronologia universale dal big bang alle scoperte scientifiche odierne, i parametri delle grandezze in fisica e in biologia, un glossario).

Conclusioni. A mio parere è senz'altro un libro da leggere, a prescindere dalle posizioni sostenute, in quanto è comunque una carrellata utilissima sulla scienza degli ultimi secoli. Nel merito aiuta a riflettere su una questione fondamentale e, da agnostico, ritengo che mi abbia dato parecchio da pensare. Mantengo alcune riserve sulla tesi, ma mi ha aiutato a rivedere diverse convinzioni che credevo solide e non lo erano. Mantengo invece riserve più consistenti sulla seconda parte, anche se, pure in questo caso, si acquisiscono informazioni e argomentazioni da tenere in conto.

23 maggio 2024



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