mercoledì 3 dicembre 2025

Lev Tolstoj
Due ussari 
Einaudi, 1992, pp. 109

Si tratta di un racconto del giovane Tolstoj, pubblicato nel 1856, che narra di due generazioni di ussari, padre e figlio, conti Turbìn, capitati per caso in una cittadina della provincia russa, il primo nel 1828, il secondo vent'anni dopo, nel 1848. Il primo esuberante, violento, spendaccione, donnaiolo, ma anche generoso, al punto da malmenare un baro per restituire i soldi a un povero soldato che aveva perso tutto, anche il denaro del governo che custodiva, e dunque a rischio di suicidio; il figlio, invece, più educato e meno turbolento, ma piuttosto meschino, al punto da non aver scrupoli a spennare la padrona di casa che l'aveva generosamente ospitato. Quest'ultima è il trait d'union tra la prima e la seconda parte del racconto, in quanto aveva conosciuto Turbìn padre, da cui era stata sedotta e il cui ricordo era ancora vivo, in lei come nel fratello cavallerizzo, compagno d'armi del conte. Quando la compagnia di ussari del giovane Turbin giunge per caso nella stessa località, Anna Fjodorovna (questo il nome della padrona di casa) accoglie il giovane conte nella sua casa nel ricordo del padre. 
La vicenda è strutturata per mettere a confronto padre e figlio (questo era peraltro il titolo che Tolstoj avrebbe voluto dare al racconto, poi cambiato su suggerimento di Nekrasov), due caratteri, ma anche due generazioni e due epoche storiche, quella successiva alla guerra napoleonica e quella del '48; il tutto nella cornice di una simmetria perfetta (otto capitoli per parte). 
Certo, chi ha letto Guerra e pace, per esempio, potrebbe restare deluso, perché faticherebbe a trovare qui il grande affresco e la profondità e la finezza dell'analisi psicologica, ma si sbaglierebbe a comparare, in quanto parliamo di due epoche della vita dello scrittore (il giovane e il maturo) e due generi narrativi diversi (il racconto e il grande romanzo fluviale). Tolstoj è sempre Tolstoj e si riconosce facilmente nella capacità di rendere gli spaccati degli ambienti aristocratici e popolari, militari e civili, maschili e femminili.

3 dicembre 2025



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